La più recente elaborazione dottrinale, commentando la sentenza del Tribunale di Locri del 12 luglio 2025, ha evidenziato la piena ammissibilità del concordato minore proposto da un professionista sovraindebitato in continuità, fondato sui redditi futuri derivanti dall’attività svolta.
La decisione si segnala per due profili di particolare interesse: da un lato, l’esclusione dell’applicabilità dei requisiti dimensionali dell’art. 77 CCII al professionista non imprenditore; dall’altro, il riconoscimento espresso del fabbisogno di vita dignitosa del ricorrente, da contemperare con l’interesse dei creditori, nonché la valorizzazione del possibile utilizzo del cram down fiscale e previdenziale ex art. 80, comma 3, CCII. L’orientamento rafforza l’idea del concordato minore quale strumento effettivo di riequilibrio per il professionista non consumatore.